Giubileo della Speranza 2025
Invitiamo, chi avrebbe piacere, di venire con noi a fare il Giubileo in una delle quattro Basiliche.
Pensavamo di fare in due volte per le famiglie, (date ancora da definire,) ed una per i papà, se possibile, il 19 marzo o il 1° maggio, giorni dedicati a San Giuseppe.
Sempre in data da determinare vi proporremo un incontro preliminare al Focolare per aiutarvi a prepararvi per questo grande evento spirituale onde potere ricevere tutte le grazie che il Signore offre in questa occasione.

Chi desidera avere già una breve spiegazione sul Giubileo può cliccare o fare tap nella barra titolata sottostante.
Attraversare la Porta Santa di una Basilica non significa quasi niente e non serve quasi a niente se non si fa con lo spirito giusto e con le dovute disposizioni interiori. Il simbolo di attraversare la porta è chiaro: è passare da uno stato di vita cristiana di un certo livello ad uno più elevato. Per fare questo salto di qualità spirituale Dio ci offre in occasione del Giubileo delle grazie speciali in abbondanza.
Queste grazie vengono, in primo luogo, attraverso il Sacramento della Riconciliazione e cioè, non solo il recupero della grazia santificante per chi l’aveva perduta, ma un aumento significativo di grazie per chi l’aveva già.
Inoltre Dio da l’indulgenza plenaria a chi oltre alla Confessione riceve la Santa Comunione e prega secondo le intenzioni del Santo Padre.
L’Indulgenza Plenaria consiste nella cancellazione di tutte le pene dovute ai nostri peccati benché perdonati. I nostri peccati, siano piccoli che grandi, oltre ad avere offeso Dio hanno offeso anche l’amore che Egli ha per noi ed hanno avuto delle ripercussioni non solo su noi stessi ma anche sui nostri cari, sulla Chiesa, sulla società e sul mondo intero. Sono dei danni che abbiamo fatto e che dobbiamo riparare.
Esempio: ho offeso qualcuno. Dio mi ha perdonato nella Confessione ma mi resta il dovere di riparare.
Ho rotto il naso a qualcuno. Dio mi ha perdonato nella confessione ma mi rimane il dovere di pagare le spese mediche.
Ho rubato: devo restituire in qualche modo.
Ho fatto dei danni durante l’occupazione della scuola: devo pagare i danni.
In occasione del Giubileo, con l’Indulgenza Plenaria, Dio, in virtù delle grazie che Cristo ci ha meritato con la sua passione, morte e risurrezione, ci condona questi debiti.
Quindi in parole povere nessuna pendenza con il Buon Dio ed il prossimo e la società. Se prima avrei dovuto fare XXX anni di purgatorio ora non le devo più fare.
Poi nella sua bontà Dio da una infinità di altre grazie che sono tanto più efficaci secondo le nostre disposizioni interiore. Esempio se vogliamo con tutto il cuore amare meglio il nostro prossimo, combattere una debolezza, un vizio riceveremo da Dio nuove ed efficace grazie per riuscirci.
Infine visto che il Giubileo è incentrato sulla virtù della speranza Egli rafforza in noi questa virtù in modo che pur rimanendo con i piedi per terra e cioè di avere una visione reale e preoccupante dei tempi che viviamo non perdiamo la serenità e rimane dentro di noi la certezza che Dio tira sempre un bene dal male. Con questa virtù rafforzata dalla sua grazie possiamo intuire questo bene e così rimanere sereni.
Queste grazie vengono, in primo luogo, attraverso il Sacramento della Riconciliazione e cioè, non solo il recupero della grazia santificante per chi l’aveva perduta, ma un aumento significativo di grazie per chi l’aveva già.
Inoltre Dio da l’indulgenza plenaria a chi oltre alla Confessione riceve la Santa Comunione e prega secondo le intenzioni del Santo Padre.
L’Indulgenza Plenaria consiste nella cancellazione di tutte le pene dovute ai nostri peccati benché perdonati. I nostri peccati, siano piccoli che grandi, oltre ad avere offeso Dio hanno offeso anche l’amore che Egli ha per noi ed hanno avuto delle ripercussioni non solo su noi stessi ma anche sui nostri cari, sulla Chiesa, sulla società e sul mondo intero. Sono dei danni che abbiamo fatto e che dobbiamo riparare.
Esempio: ho offeso qualcuno. Dio mi ha perdonato nella Confessione ma mi resta il dovere di riparare.
Ho rotto il naso a qualcuno. Dio mi ha perdonato nella confessione ma mi rimane il dovere di pagare le spese mediche.
Ho rubato: devo restituire in qualche modo.
Ho fatto dei danni durante l’occupazione della scuola: devo pagare i danni.
In occasione del Giubileo, con l’Indulgenza Plenaria, Dio, in virtù delle grazie che Cristo ci ha meritato con la sua passione, morte e risurrezione, ci condona questi debiti.
Quindi in parole povere nessuna pendenza con il Buon Dio ed il prossimo e la società. Se prima avrei dovuto fare XXX anni di purgatorio ora non le devo più fare.
Poi nella sua bontà Dio da una infinità di altre grazie che sono tanto più efficaci secondo le nostre disposizioni interiore. Esempio se vogliamo con tutto il cuore amare meglio il nostro prossimo, combattere una debolezza, un vizio riceveremo da Dio nuove ed efficace grazie per riuscirci.
Infine visto che il Giubileo è incentrato sulla virtù della speranza Egli rafforza in noi questa virtù in modo che pur rimanendo con i piedi per terra e cioè di avere una visione reale e preoccupante dei tempi che viviamo non perdiamo la serenità e rimane dentro di noi la certezza che Dio tira sempre un bene dal male. Con questa virtù rafforzata dalla sua grazie possiamo intuire questo bene e così rimanere sereni.