I CAVALIERI DELLA CARITÀ

Affidarsi a Maria

Introduzione

L’atto di affidamento alla Vergine è diverso da un atto di consacrazione. Facendo un paragone possiamo dire che la consacrazione è più devozionale è, in qualche modo, un atteggiamento statico in cui facciamo fare tutto alla Madonna ci rimettiamo in tutto nelle Mani della Madonna. Con l’affidamento invece prendiamo più coscienza che Ella guida la nostra vita e che quindi qualsiasi cosa ci succede è positivo e quindi dobbiamo essere attenti a non cercare di modificare il suo piano d’amore su di noi, non dobbiamo spaventarci quando le cose vanno male.

Affidamento a Maria Mater Caritatis

Leggi l’atto di affidamento alla Madonna cliccando o facendo tap sulla barra titolata sottostante.

O Maria SS.ma, Madre della Carità, Tu sei la nostra tenerissima Madre, che Gesù Cristo ci ha dato dall’alto della croce. Nella Tua immensa bontà e carità materna, Tu ci ami e ci soccorri molto più di quanto possiamo dire e sperare.
Perciò, riconoscendo la Tua maternità spirituale, noi, (pronunciare il proprio nome) e (pronunciare il proprio nome), e la nostra Famiglia ci affidiamo a Te, o Madre della Carità.
Stendi su di noi il manto della Tua potente protezione, e fa discendere sopra di noi le Tue grazie e benedizioni.
Benedici noi nei nostri lavori, nei nostri impegni quotidiani.
Benedici noi nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre.
Fa che fiorisca nella nostra Famiglia la fede e l’amore verso Dio, e la filiale devozione verso di Te, o Madre della Carità.
Fa che regni in mezzo a noi la pace, la concordia, il rispetto, l’amore reciproco, ed il buon esempio. Difendici dai pericoli, dalle malattie, dalle disgrazie, e soprattutto dal peccato. Intercedi per i Membri defunti della nostra Famiglia.
Così che tutti noi, dopo essere stati uniti qui in terra, possiamo un giorno trovarci uniti nella felicità eterna del cielo. Amen.

Spiegazioni approfondite sull’affidamento alla Madonna

Di seguito le spiegazioni approfondite riguardanti l’Affidamento alla Madonna divise in sei punti schematici. Per visualizzare il contenuto dei singoli punti, cliccare o fare tap sulle barre titolate sottostanti.

Gesù Cristo si è affidato a Maria! E’ un fatto veramente sconvolgente! Dio non ha bisogno degli uomini; Egli basta completamente a Se stesso. Eppure quando Gesù Cristo, il Figlio di Dio, la Seconda Persona della SS.ma Trinità, è venuto tra noi, Egli ha voluto dipendere totalmente da una sua creatura, Maria!
Lui che è Dio e che è, quindi, del tutto autosufficiente si è affidato completamente alle cure di Maria; ha voluto dipendere da Lei per il nutrimento, l’affetto, il calore, la protezione; ha voluto ricevere da Lei tutto ciò che gli uomini ricevono dalle loro madri.
Lui che è Dio e che è, quindi, infinitamente intelligente e sapiente, Lui che governa tutte le creature, l’universo intero, dalle galassie immense fino alle particelle infinitesimali si è sottomesso a Maria, ha obbedito a Lei (cfr. Lc 2, 51).
Quanto più contempliamo l’affidamento di Gesù Cristo a Maria tanto più questo fatto ci meraviglia, perché viene a rovesciare il nostro modo di pensare. Noi vogliamo essere liberi, autonomi, agire secondo i nostri ideali, le nostre aspirazioni, i nostri criteri; ma spesso non ci riusciamo perché troppi fattori ci limitano e ci condizionano. Dio, invece, che è l’unico Essere che ha il potere di fare tutto quello che Egli vuole, quando venne tra noi uomini, rinunciò a questa sua prerogativa divina ed ha voluto sottomettersi a una creatura, Maria! Veramente, è un fatto sconvolgente!
Gesù Cristo si è affidato a Maria perché Ella era sua Madre.
Grazie a Lei, Lui, che è Dio, ha potuto farsi Uomo, simile a noi in tutto, salvo nel peccato.
Anzi è la Madre che Dio si è fatto per Sé! Egli stesso l’ha creata prima che Ella lo concepisse come Uomo. Ed a sua Madre Egli ha dato un cuore così grande nell’amore da poter ospitare Lui che è infinito, un cuore così ardente e consumato nell’amore da essere l’unica tra tutte le creature ad amare in modo perfettissmo Dio. Anzi Maria, per il fatto di essere Madre di Dio, che è Carità, è diventata Madre della Carità! Ecco il capolavoro di Dio!
Gesù Cristo conosceva bene sua Madre: Egli stesso l’aveva creata e adornata di ogni virtù. Era la creatura più perfetta, più santa, più bella, che potesse esistere. Perciò sapeva che Ella avrebbe aderito sempre ed in tutto alla volontà di Dio Padre. Sapeva che Ella, come perfetto stampo materno, Lo avrebbe plasmato perfettamente come Uomo-Dio. Sapeva che Ella si sarebbe preso cura amorevolmente di Lui, Lo avrebbe cresciuto e guidato sempre secondo il volere di Dio Padre. Sapeva che Ella non Lo avrebbe mai lasciato solo, ma Gli sarebbe stata sempre vicina fino al momento della sua morte sul Calvario.
Gesù Cristo era pienamente sicuro di sua Madre come di Se stesso. Ecco perché si è affidato a Lei, a Maria, Madre della Carità, con una fiducia totale e filiale.

La Madre sua, così santa, così eccelsa nell’amore, così adorna di ogni virtù, Gesù Cristo l’ha data a noi quale nostra Madre nell’ordine spirituale.
“Ecco la tua madre”! Queste parole che Egli, dall’alto della croce, disse a S. Giovanni (Gv 19, 27) erano in realtà dirette ad ognuno di noi. In quel momento, sul Calvario, l’Apostolo rappresentava tutti e ciascuno di noi in particolare. Gesù Cristo non adoperò una formula collettiva: “Ecco la vostra madre”, come quando ci insegnò a pregare ed a dire: “Padre nostro”. Egli sapeva che i figli ci tengono alla loro madre ognuno vuole sentirla sua. Perciò nel momento di darci sua Madre, il Signore si è rivolto direttamente e personalmente a ciascuno di noi, dicendoci: “Ecco la tua madre”. Così Egli ha voluto mettere in evidenza il legame personale di filiazione che unisce ciascuno di noi a Maria, la nostra Madre spirituale.
Madre degli uomini, Madre di ognuno di noi! Sul Calvario Maria non riceveva da Gesù Cristo un semplice titolo, ma veniva investita di una vera e nuova maternità. Con il cuore trapassato da una spada di dolore, come Le fu profetizzato (cfr. Lc 2, 35), Ella stava unita al suo Divin Figlio, accettando che Egli si immolasse, e con Lui Ella stessa s’immolava per la salvezza di tutti noi, uomini. Così, con le sue sofferenze, con il martirio del suo cuore, Maria si associava all’opera della nostra redenzione che il suo Divin Figlio compiva sulla croce. Dopo che a Gesù Cristo, il nostro Redentore, è a Lei che dobbiamo la nostra salvezza, la nostra rinascita dal peccato alla nuova vita della grazia. Ecco perché Maria è la nostra Madre nell’ordine spirituale. La nascita spirituale di ognuno di noi alla vita cristiana, Maria l’ha pagata con le sue sofferenze, come la vita di ogni uomo è pagata dai dolori del parto della madre.
Il cuore di Maria, come aveva accolto in sé il Dio infinito, così accoglie ora tutti noi! Nel suo cuore materno, che è immensamente grande, ognuno di noi occupa un posto particolare. Maria ha accettato di riversare su di noi, suoi figli adottivi, lo stesso amore, la stessa sollecitudine, le stesse premure che ebbe per il suo Divin Figlio Gesù Cristo. Accettando questa sua nuova maternità spirituale, Maria si è manifestata come una Madre piena di carità verso di noi, una Madre immensamente caritatevole nei nostri riguardi. Ai piedi della croce sul Calvario, Ella si è rivelata come Madre della Carità verso di noi!
Gesù Cristo conosceva bene sua Madre, era pienamente sicuro di Lei come di Se stesso. Ecco perché Egli ha affidato tutti ed ognuno di noi a Lei, a Maria, Madre della Carità. Ed Ella ha accolto tutti e ciascuno di noi nel suo grande cuore materno.

Come Gesù Cristo si è affidato a Maria perché Ella era sua Madre ed Egli aveva pienamente fiducia in Lei, allo stesso modo e per gli stessi motivi anche noi dobbiamo affidarci a Lei. Così, accettiamo e ratifichiamo il dolce legame di filiazione spirituale che già ci unisce a Lei.
Affidarsi a Maria significa aprirLe la porta del nostro cuore, accoglierLa in noi, avere un filiale affetto e una totale fiducia verso di Lei, nostra Madre, permetterLe d’intervenire nei fatti della nostra vita per il nostro maggior bene, lasciarci guidare da Lei lungo il cammino della nostra vita, assecondarLa, Lei che vuole aiutarci ad essere dei veri cristiani, avere la certezza che Ella è, e sarà sempre, vicina a noi per proteggerci ed aiutarci.
Qualcuno, forse, potrà obiettare: perché dipendere da un’altra persona? Dobbiamo essere maturi, adulti, responsabili, decidere noi quale orientamento dare alla nostra vita, fare noi stessi le nostre scelte e questo anche nella nostra vita cristiana! Si può essere cristiani senza Maria! Affidarsi a Lei non sarebbe segno d’infantilismo spirituale?
Cosa rispondere a questa obiezione? L’infantilismo consiste nel seguire i propri capricci e di fatto i bambini si comportano così. Invece la vera maturità, anche a livello spirituale, consiste nel pensare, scegliere e vivere conformemente alla realtà delle cose; per questo si suol dire di un uomo maturo che egli è concreto e realista. Se con la nostra fede guardiamo la realtà spirituale, vedremo e ci accorgeremo che tutti e ciascuno di noi dipendiamo da Maria, lo vogliamo o no. Questa è la realtà, perché così ha voluto Gesù Cristo che ci ha dato Maria quale Madre nostra e perché Ella ci ha accettati quali suoi figli spirituali. Affidarsi a Maria è, quindi, agire con realismo spirituale, dar prova di maturità cristiana.
Vivere da cristiani vuol dire essere uniti a Gesù Cristo mediante lo stato di grazia e vivere secondo i suoi esempi ed insegnamenti. Per andare a Lui, dobbiamo seguire lo stesso cammino che Egli ha preso per venire fino a noi: “Possiamo saltare come vogliamo per cercare di raggiungere Dio – diceva Padre Stanislao -; tutti i nostri sforzi saranno inutili, se non passeremo per la Vergine Maria. Gesù Cristo è venuto fino a noi per mezzo di Maria; è per mezzo di Lei che noi ritorneremo a Dio” (18-9-85). Ecco perché il Papa Giovanni Paolo II affermò: “La funzione della Madonna nel piano di salvezza (è) essenziale… Da Lei abbiamo ricevuto Cristo e mediante Lei possiamo andare più facilmente a Cristo… La devozione alla Madonna fa parte essenziale dei doveri di un cristiano”. Voler andare a Gesù Cristo senza passare per Maria, senza seguire questa via, equivale ad agire di propria testa, essere capriccioso. Ecco il vero infantilismo spirituale.
Nella nostra vita quotidiana dipendiamo ad ogni istante e in tutte le cose dagli altri uomini, ed anche loro dipendono da noi. Se al mattino il nostro primo gesto è quello di accendere la luce è perché ci fidiamo degli impiegati del servizio elettrico, che stanno lavorando per la collettività. Se usciamo in automobile sulla strada, è perché ci affidiamo al buon senso ed alla prudenza degli altri automobilisti che non ci investiranno volontariamente. Se ricorriamo ad un medico per curarci, è perché abbiamo fiducia nella sua competenza. Dal mattino alla sera dipendiamo dagli altri uomini. E non vorremmo dipendere da Maria, Lei che è infinitamente più affidabile di tutti gli altri esseri umani?
Quindi, affidiamoci a Maria con una fiducia totale e filiale ed Ella ci unirà in modo più facile, più rapido e più sicuro a Gesù Cristo, e così ci aiuterà a crescere nella nostra vita cristiana. Anzi affidiamoci a Lei invocata sotto il tenerissimo titolo di Madre della Carità. Per invogliarci ad amare la Madonna ed a confidare in Lei chiamandandoLa con questo suo dolce nome, Padre Stanislao diceva: “Madre della Carità è il titolo mariano più bello, il titolo che la Vergine Maria ama di più” (3-3-86), perché mette in rilievo tutte le sue virtù giacché “la carità implica la bontà, la compassione, la misericordia” (16-11-86).

Quando Dio creò il primo uomo e la prima donna, Egli stabilì allora il matrimonio, che è una istituzione umana, ma di origine divina. Poi Gesù Cristo elevò il matrimonio alla dignità di sacramento, e questo avvenne alle nozze di Cana in Galilea allorché Egli onorò quelle nozze con la sua divina presenza.
A quelle nozze fu presente anche sua Madre (cfr. Gv 2, 1). La presenza di Maria nel momento in cui il suo Divin Figlio istituì il sacramento del matrimonio è un fatto molto importante. Esso sta a significare che Dio Le ha dato la missione di vegliare, con una sollecitudine particolare, su ogni matrimonio, su ogni famiglia cristiana.
Anzi Maria, che è stata figlia di S. Gioacchino e S. Anna, poi sposa di S. Giuseppe e madre di Gesù ed infine vedova, sa per esperienza personale quali e quante sono le difficoltà che le famiglie devono affrontare.
Perciò quando in un matrimonio o in una famiglia ci sono dei momenti difficili – e questi sono inevitabili – Maria viene in aiuto ai coniugi cristiani ed ai loro figli in modo concreto e palpabile.
Con questo suo aiuto, Maria non fa scomparire, come per incantesimo, tutte le croci della vita, per cui tutto diventerebbe roseo, no. La sollecitudine della nostra Madre celeste ha come scopo quello di aiutare i membri di una famiglia ad affrontare insieme, con sincerità, serenità e realismo i problemi della vita quotidiana. Invece di scoraggiarsi dinanzi alle difficoltà e di lasciarsi sopraffare da queste, essi, grazie all’aiuto di Maria, conservano nel loro cuore la fiducia in Dio, e cercano insieme una soluzione ai problemi di ogni giorno. Così le difficoltà, invece di essere motivo di divisione, servono a rafforzare e ad intensificare l’unione tra gli stessi coniugi e tra genitori e figli; servono anche alla loro mutua santificazione, giacché il sacramento del matrimonio segna il cammino di santità che i membri di una famiglia devono percorrere insieme aiutandosi a vicenda nell’adempimento dei loro doveri.
Maria si prodiga per i coniugi e per i loro figli in modo particolare come Madre della Carità. E’ la sua immensa carità materna che La spinge a prendersi cura delle famiglie cristiane. Perciò le famiglie che si sono affidate alla Madre della Carità possono essere certe che Ella le assiste con le sue grazie in tutti i momenti della loro vita matrimoniale e familiare. Questa certezza dell’aiuto della Madre della Carità dà ai coniugi cristiani lo slancio, la forza morale di cui essi hanno bisogno per assolvere insieme ed ogni giorno le loro responsabilità di sposi, genitori ed educatori; aiuta i figli a crescere umanamente e cristianamente, ad essere affettuosi, rispettosi, docili, riconoscenti e di aiuto verso i genitori, e reciprocamente premurosi e solleciti tra fratelli, ed a diventare membri attivi della società e della Chiesa.
Maria, Madre della Carità, insegna ai genitori ed ai figli che la carità va vissuta prima di tutto nell’ambito familiare. Perciò nell’Atto di Affidamento, rivolgendosi a Lei, si dice: “Fa’ che regni in mezzo a noi la pace, la concordia, il rispetto, l’amore reciproco ed il buon esempio”. A questo riguardo Padre Stanislao ripeteva costantemente: “La carità è universale, sì, ma essa comincia dal prossimo che ci è più vicino” (8-7-71); “Il primo luogo d’apostolato dei genitori e dei figli è la loro famiglia… Se pratichiamo in primo luogo la carità con le persone che ci stanno vicine, potremo poi essere veramente caritatevoli con tutti gli altri” (26-6-73).
Maria, Madre della Carità, aiuti le nostre famiglie a vivere nel mutuo amore e nella reciproca carità coniugale e familiare e così ad essere unite e felici! Ella ci dia sempre la consapevolezza che la famiglia è il nucleo fondamentale della società, dove l’essere umano diventa pienamente umano, e la chiesa domestica dove i figli vengono educati nell’amore di Dio e del prossimo.

Come qualsiasi madre, Maria SS.ma, Madre della Carità, svolge un duplice compito: Ella veglia su di noi e ci educa.
Questo suo duplice compito materno di protettrice e di educatrice ha, però, una caratteristica distintiva: tutto ciò che Ella fece per Gesù Cristo,il suo Divin Figlio, Maria lo fa ora per ognuno di noi, che siamo fratelli adottivi di Lui e figli di Lei sul piano spirituale.
Nel suo agire, Maria ha uno stile tutto particolare; il suo modo di aiutare e di educare le persone che a Lei si affidano è inconfondibile e tutto suo, e lo possiamo intravedere già nel Vangelo. Non dobbiamo aspettarci da Lei interventi strepitosi; diceva Padre Stanislao: “La Vergine Maria non agisce in modo clamoroso, ma umano, perché è molto umana” (4-6-87).
a) All’Arcangelo S. Gabriele, che le rivelò che Dio Padre l’aveva scelta per essere la Madre del suo Figlio Gesù Cristo, Maria rispose obbedendo al volere divino; disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Lc 1, 38). E molti anni più tardi, alle nozze di Cana in Galilea, quando disse ai servitori: “Fate quello che mio Figlio vi dirà” (cfr. Gv 2, 5), Ella intendeva esortare tutti noi ad obbedire al Figlio di Dio. Il vero amore verso Dio si manifesta nell’obbedirGli. Perciò Maria ha sempre seguito la volontà di Dio, che è stata il suo costante punto di riferimento. Il volere divino Le indicava quello che Ella doveva fare sia nella sua vita personale, sia in rapporto a noi, suoi figli spirituali. Ora che, in cielo, Ella sta accanto a Dio, Maria agisce in tutto conformemente alla volontà divina. Perciò Ella si prende cura di noi e ci educa secondo il piano che Dio ha su ognuno di noi.
Chi si affida a Lei, Maria, Madre della Carità, lo aiuta a vivere secondo i comandamenti di Dio e secondo gli esempi e gli insegnamenti di Gesù Cristo contenuti nel Vangelo, ed attraverso i quali si manifesta la volontà di Dio su tutti gli uomini; Ella lo aiuta a scoprire, capire e realizzare il piano particolare che la volontà di Dio ha su di lui. Questa conformità alla volontà di Dio, vissuta con l’aiuto di Maria SS.ma, ci dà una grande pace e serenità interiore. Padre Stanislao diceva a questo riguardo: “Vediamo in tutto, anche nelle cose avverse e penose, la volontà di Dio e conformiamoci ad essa di cuore, convinti che essere ad ogni istante come Dio vuole che siamo, è ciò che Egli gradisce di più e la cosa migliore per noi” (16-1-66).
b) Maria interviene nella nostra vita in modo rapido e sbrigativo. Si direbbe quasi che agisce da donna dei tempi moderni! Infatti, subito dopo l’annunciazione, la Vergine Maria “si mise in viaggio in tutta fretta” (Lc 1, 39) per raggiungere al più presto ed assistere sua cugina S. Elisabetta che era al sesto mese di gravidanza. Anche per ognuno di noi, che ci siamo affidati a Lei, Maria accorre in nostro aiuto “in tutta fretta”. Ella è la Madre della Carità, ed è proprio della carità l’agire speditamente, soccorrere il prossimo senza perdere tempo.
c) Quando Maria salutò sua cugina, il Figlio di Dio, che Ella portava già in grembo, comunicò la sua prima grazia proprio attraverso Lei, sua Madre, a S. Elisabetta ed al figlio di Lei Giovanni, anch’egli in grembo, ricolmandoli di gioia (cfr. Lc 1, 39-45). Maria è, quindi, il canale, l’amministratrice, la dispensatrice delle grazie di Gesù Cristo! Ella ci viene in aiuto comunicandoci le grazie divine di cui abbiamo bisogno. A questo riguardo Padre Stanislao ripeteva spesso: “Sono molto convinto della mediazione della Santa Vergine e che per mezzo di Lei riceviamo tutte le grazie” (25-1-86); “La Santa Vergine è il cammino di tutte le grazie” (28-4-78).
d) Il Vangelo ci narra che quando Maria si accorse che il fanciullo Gesù non seguiva Lei e S. Giuseppe nel viaggio di ritorno da Gerusalemme a Nazaret, Ella per tre giorni andò alla sua ricerca finché Lo ritrovò in mezzo ai dottori della Legge nel Tempio (cfr Lc 2, 41-50). Ella è abituata ad affrontare i problemi a viso aperto e non ad evitarli. Perciò quando siamo oppressi da certe situazioni o problemi, che cerchiamo di scansare o di dimenticare perché, forse, non abbiamo il coraggio di affrontarli, Maria si affianca a noi, e rimette dinanzi a noi questi problemi e queste situazioni con la loro concreta realtà, ci aiuta ad affrontarli con riflessione e risolutezza ed a risolverli bene secondo la volontà di Dio.
e) Mentre visse sulla terra, Maria si contraddistinse per il suo acuto senso di osservazione e la sua grande sensibilità: nulla le sfuggiva. “La Vergine Maria è molto sensibile; è la creatura umana più sensibile che ci sia” diceva Padre Stanislao (12-12-86). Alle nozze di Cana in Galilea, Ella fu l’unica tra tutti gli invitati ad accorgersi che il vino era venuto a mancare, neanche gli sposi se ne resero conto (cfr. Gv 2, 3). Allo stesso modo, ora dal cielo, Maria vede meglio di noi quali sono le nostre vere necessità personali, quelle materiali, morali e spirituali. Il suo sguardo materno è così penetrante che Ella ci legge dentro; dinanzi a Lei siamo trasparenti come delle radiografie!
Noi tendiamo sempre verso ciò che ci sembra un bene; ma quante volte ci illudiamo e sbagliamo! Dopo aver conseguito ciò che aveva l’apparenza di un bene, spesso ci rendiamo conto che, in realtà, si tratta di un male, di qualcosa di dannoso per noi e per le altre persone, e così rimaniamo delusi e amareggiati da come ci siamo ingannati noi stessi! Questi nostri sbagli sono dovuti alla nostra limitatezza nell’essere incapaci di vedere tutti gli aspetti di una situazione o di un problema o al nostro egoismo che ci acceca sempre. Quanto è diverso il modo d’agire di Maria. Ella è la Madre della Carità, ed è proprio della carità il rendersi conto delle vere necessità altrui, il sapere qual è il loro vero bene per soccorrere in modo concreto ed efficace il prossimo. Sì, Maria vuole sempre ed unicamente il nostro vero bene, e non ciò che ha solo l’apparenza di bene come vogliamo noi, perché Ella è unita a Dio Il quale vuole sempre ed in tutto il nostro vero bene. Perciò quando Ella viene in nostro soccorso, Maria colpisce sempre nel segno.
Anzi Ella interviene nella nostra vita tenendo conto anche di ciò che ci accadrà in futuro e così ci preserva perfino dai pericoli futuri. Noi, invece, siamo molto limitati, non sappiamo cosa ci può accadere; perciò oggi una cosa ci sembra negativa mentre domani essa ci apparirà come è in realtà, e cioè positiva per noi e per gli altri; allo stesso modo che i consigli che i genitori danno, quale frutto della loro esperienza di vita, ai loro figli oggi appaiono antiquati, repressivi, lesivi alla propria libertà; ma domani, quando i giovani di oggi saranno adulti, essi si accorgeranno della fondatezza dei buoni consigli ricevuti e ne saranno riconoscenti ai loro genitori.
Maria si prefigge in tutto il nostro vero bene, attualmente ed in futuro, quel vero bene che spesso noi neanche conosciamo. “Ella esiste solamente per fare del bene”, assicurava Padre Stanislao (28-4-78). Ecco perché Ella non sbaglia mai quando interviene nella nostra vita. Con la Madre della Carità possiamo essere sicuri e tranquilli. Sa meglio di noi quello che ci conviene.
f) Maria teneva la casa di Nazaret in ordine, nella massima pulizia ed adorna. Lo stesso atteggiamento Essa ha verso di noi sul piano spirituale. Quando Ella trova la nostra casetta interiore, ossia la nostra anima, scombussolata, in disordine, e magari anche con qualche macchia causata dal peccato, Maria interviene subito in modo risoluto ed energico per spingerci e per aiutarci a ripulire la nostra anima e rimettere in ordine la nostra vita personale. La Madre della Carità vuole che chi si è affidato a Lei abbia un’anima abbellita dalla grazia di Dio, adorna della pratica delle virtù cristiane, risplendente di bellezza spirituale.
L’esperienza dell’affidamento insegna che Maria SS.ma, Madre della Carità, è sbrigativa nello spazzare via dalla nostra anima i progetti sbagliati, che nascono dalle nostre vedute limitate o dal nostro egoismo ed orgoglio, ed a raddrizzare i nostri ideali in modo da farli coincidere con il piano che Dio ha su di noi.
Ella è sbrigativa nel buttare via dalla nostra anima gli idoli che schiavizzano gli uomini dell’odierna società, come ad esempio il materialismo e l’edonismo, per farci vivere l’esperienza esaltante della libertà cristiana, la libertà di seguire Gesù Cristo nella gioia.
È sbrigativa nell’aiutarci a vedere ed a riparare le crepe che minacciano la solidità della nostra casetta interiore, e cioè a prendere coscienza dei nostri difetti ed a correggercene.
g) Ma soprattutto la Madre della Carità è, dopo Gesù Cristo, la nostra migliore maestra e modello per guidarci sul cammino della carità, della santità cristiana.
Diceva Padre Stanislao: “Ella ci aiuta, con il suo esempio e la sua intercessione…, riguardo alla scopo della nostra vita, e cioè essere consumati da un ardente amore verso Dio e verso il prossimo” (6-10-78). Con Lei il tirocinio della carità diventa più facile, più rapido e più sicuro. Ella infiamma il nostro cuore con il fuoco di carità che consuma il Cuore del suo Figlio. Ci insegna ad amare come Egli ha amato. Ci aiuta ad adempiere i nostri doveri quotidiani nella carità. Ci ispira e ci guida nel vivere con ardore la carità nelle circostanze semplici della vita di ogni giorno. Così, grazie a Lei, diventiamo pienamente felici, ci sentiamo realizzati, viviamo una vita veramente feconda, perché come diceva Padre Stanislao: “E’ solamente nella carità che possiamo trovare la vera felicità” (12-3-86).
Per compiere tutte queste meraviglie in noi, che ci siamo affidati a Lei, Maria, Madre della Carità, che cosa aspetta da noi? Semplicemente tre cose: la prima: che ci impegniamo seriamente a vivere da veri cristiani, e cioè che mettiamo in pratica gli esempi ed insegnamenti del suo Divin Figlio Gesù Cristo; la seconda: che L’amiamo come figli, e cioè che imitiamo le sue virtù secondo il nostro stato di vita, La preghiamo e ricorriamo a Lei con una totale fiducia in tutte le nostre necessità; la terza: che siamo attenti a come Ella interviene nella nostra vita e docili nel lasciarci guidare da Lei.
Padre Stanislao raccomandava ad ognuno: “Abbia una filiale devozione verso Maria SS.ma; con l’aiuto di questa buona Madre celeste che mai ci abbandona e mai ci delude, tutto si risolverà per il suo bene e la sua felicità” (7-2-89). Egli ci esortava a riprendere in mano la corona del rosario ed a rivolgerci a Maria con questa preghiera da Lei prediletta: “Il rosario è la preghiera mariana per eccellenza. Nelle sue apparizioni di Lourdes e di Fatima, Maria SS.ma si è presentata con la corona del rosario per inculcarci, con persuasione materna, quanto le stia a cuore questa preghiera. Il rosario è la preghiera più potente, perché con esso otteniamo che la Vergine Maria riversi su di noi i tesori di grazia depositati nelle sue mani da Gesù Cristo” (6-10-78).

L’affidamento ci dà la certezza interiore di essere sempre seguiti e protetti passo dopo passo in tutti i momenti da Maria, Madre della Carità. Così Ella ha manifestato il suo amore materno a Gesù Cristo, ed ora lo manifesta a ciascuno di noi. Maria non abbandonò mai il suo Divin Figlio; sul Calvario Ella rimase coraggiosamente accanto a Lui, in mezzo alla derisione generale e fu il suo unico conforto e sostegno. Maria era una donna forte e tenace. Allo stesso modo, Ella non abbandona mai chi ci affida a Lei, ma ci assiste continuamente e ci conforta con la sua materna presenza e premurosa intercessione.
Ella ci è sempre vicina perché comprende il nostro dolore, ha sofferto come noi e molto più di noi. Ella conobbe il disagio di dare alla luce il suo Divin Figlio nella massima povertà a Betlemme allorché avrebbe voluto darGli il meglio (cfr. Lc 2, 1-7). Conobbe l’apprensione e la paura della fuga precipitosa di notte per scappare alla furia omicida di Erode, che voleva trucidare il Bambino Gesù (cfr. Mt 2, 13-18). Sperimentò in Egitto l’amarezza del vivere lontano dalla propria patria e le difficoltà per trovarsi un alloggio. Sulle sue spalle gravò il faticoso e monotono lavoro casalingo. Ebbe il grande dolore di perdere il suo sposo S. Giuseppe e conobbe la solitudine della vedovanza. Ma soprattutto Ella patì un indicibile martirio nel suo cuore allorché seguì il suo Divin Figlio nella sua orrenda Passione e soffrì assieme a Lui con tutto il suo affetto di madre (cfr. Gv 19, 25). Ecco perché non vi è miseria umana che non trovi echi di compassione nel grande cuore di Maria.
L’intensità e la forza del suo amore materno sono tali che Padre Stanislao, rivolgendosi alla Madre della Carità, ha scritto nell’Atto di Affidamento: “Nella Tua immensa bontà e carità materna, Tu ci ami e ci soccorri molto più di quanto possiamo dire e sperare” (1-1-87).
Le soluzioni che Essa inventa per i nostri problemi ci stupiscono e ci lasciano meravigliati. Infatti quando Ella aggiusta le situazioni e risolve le difficoltà, lo fa molto meglio di quanto potevamo pensare o sperare. Ed anche quando ci troviamo in situazioni dolorose che si prolungano nel tempo e che, umanamente parlando, non hanno né sbocchi né soluzioni immediate, anche allora Maria, Madre della Carità, ci è vicina e ci aiuta. Se rimaniamo uniti a Lei, Ella ci dà una grande serenità interiore, quella serenità che nasce dalla conformità alla volontà di Dio e dalla certezza che la nostra sofferenza, unita a quella di Gesù Cristo, attira tante grazie di Dio su di noi e sugli uomini. Maria ci dà anche una grande forza morale per accettare con spirito di fede in Dio e per sopportare con pazienza la situazione che ci fa soffrire. In questo modo Ella ci aiuta ad apprezzare la più grande grazia che ci sia: quella del saper soffrire serenamente.
Preghiamo, quindi, la Madre della Carità ed affidiamoci a Lei con tutto il cuore, memori di queste parole di Padre Stanislao: “La Vergine Maria vuol essere conosciuta e pregata come Madre della Carità e concedere tante grazie a coloro che La invocheranno sotto questo suo titolo” (3-3-86).