Adorazione Eucaristica
Orario dell’Adorazione Eucaristica
Tutti i venerdì dalle h 21:00 alle h 22:00 (salvo Solennità)
Introduzione all’Adorazione Eucaristica
Molte persone si spaventano quando sentano parlare di Adorazione Eucaristica o perché ci hanno già partecipato e si sono annoiate non vedendo il momento che finisse, o perché non ci hanno mai partecipato e pensano che sia un momento noioso, statico e lungo, che sembra non finire mai e che magari è riservato alle persone molto addentrate nella vita spirituale.
Nel Piccolo Santuario della Madre della Carità vi è, ogni venerdì dalle ore 21.00 alle ore 22.00, un’ora di adorazione davanti al Santissimo, salvo il caso di coincidenza con una solennità. L’Adorazione Eucaristica ha come scopo, quelli di aiutare i presenti a vivere in modo proficuo questo momento di intimità con il Signore presente nell’Ostia Santa.
L’ora di Adorazione viene strutturata nel seguente modo:
- Si utilizza il testo base che viene letto da un sacerdote.
- Poi un fedele aiuta le persone ad approfondire il contenuto del testo con delle domande, alle quali ciascuno risponde interiormente.
- Dopo un tempo di pausa che può variare dai due ai quattro minuti, si canta un testo di lode e adorazione al Signore prima di passare alla lettura di un altro brano.
Adorazione Eucaristica approfondimenti
Cliccando sulle seguenti barre titolate, troverete tutto l’occorrente per capire bene cosa sia l’adorazione, come parteciparvi, quanto sia bello parteciparvi e quanto ci si senta bene dopo averci partecipato.
Con questo gesto, riconosciamo la Sua infinita grandezza e santità e prendiamo maggiormente coscienza della nostra piccolezza e della nostra miseria morale.
Gesù Cristo è realmente presente nel SS.mo Sacramento dell’Eucaristia, perciò la più bella adorazione è quella che si svolge dinanzi a Gesù Eucaristico esposto nell’Ostia sacrosanta.
Disse il Papa Paolo VI: “…Non c’è niente di più soave sulla terra, niente di più efficace a percorrere le vie della santità che lo stare a colloquio con Cristo” presente nel Sacramento dell’Eucaristia (Enc. Mysterium Fidei).
Dinanzi a Gesù Eucaristico, prendiamo maggiormente coscienza degli aspetti sui quali correggerci, e così, con il Suo aiuto, santificarci.
- Prima dell’Adorazione, rivolgiamo una breve preghiera al Signore per offrirgliela, dicendo in cuor nostro, per esempio: Signore, Ti offro questo tempo di Adorazione per questa intenzione…
- Quando Gesù Cristo è esposto, dirGli che crediamo che Egli è realmente presente e vivo nel Sacramento dell’Eucaristia.
Per esempio: “Mio Signore Gesù Cristo, ami tanto gli uomini che rimani giorno e notte pieno di tenerezza e d’amore nel Sacramento Eucaristico, aspettando, chiamando ed accogliendo tutti coloro che vengono a visitarti.
Io credo che sei realmente presente nell’Eucaristia,
Ti adoro e Ti amo con tutto il mio cuore” (S. Alfonso M. de’ Liguori). - Poi ascoltiamo oppure leggiamo con attenzione le brevi meditazioni e gli spunti di riflessione proposti in corsivo per confrontare le indicazioni della meditazione con la nostra vita e vedere come metterle in pratica.
- Dopo l’ultima meditazione, ringraziamo Gesù Eucaristico e chiediamoGli il suo aiuto per poter attuare nella propria vita le indicazioni pratiche che Egli ci ha ispirato durante l’Adorazione Eucaristica. Per esempio: “Gesù mio, Ti ringrazio di avermi accolto alla tua divina presenza. Tu meriti di essere amato tanto ed io voglio amarTi tanto! Gesù mio, aiutami ad amarTi ed a fare quello che tanto Ti piace e attendi da me” (S. Alfonso M. de’ Liguori).
I tempi di riflessione nel silenzio sono un valido aiuto per entrare nella profondità dell’anima ed incontrare Dio, nascosto nel Sacramento dell’Eucaristia, che visiterà il nostro cuore e rimarrà con ciascuno di noi.
Purtroppo viviamo in un tempo che ci inganna facilmente con le sue apparenze, ci fa rimanere sulla superficie della nostra coscienza, e così diventiamo ciechi e sordi per tutto quanto succede in noi ed intorno a noi, e soprattutto ciechi e sordi nei riguardi di Dio.
Il nostro cuore è stato creato per la pace e per la vita profonda e piena, è stato creato per Gesù Eucaristico.
In questo tempo frenetico bisogna trattare con cura e delicatezza il proprio cuore, perché possa diventare terreno fertile per la buona parola che Dio depone quale buon seme in noi.
Perciò, troviamo il tempo di distaccarci dal rumore assordante che ci circonda e raccoglierci alla presenza di Gesù Eucaristico.
La sua parola scenderà in ogni angolo della nostra anima e del nostro cuore, della nostra coscienza e persino del nostro subconscio e porterà frutto.
All’inizio, aiutandoci con gli spunti di riflessione, noi facciamo un confronto tra le indicazioni del testo ascoltato ed il nostro modo di vivere quotidiano; per cui durante questo momento di preghiera, predomina la nostra attività riflessiva.
Ma quando sentiamo il bisogno di parlare con Gesù, di dirGli tutto quello che ci opprime e chi ci sta a cuore, allora, mettiamo a tacere la nostra testa e lasciamo parlare il nostro cuore, il nostro affetto.
Prendiamo del tempo.
Nella preghiera d’adorazione non c’è, infatti, alcun trucco o tecnica complicata di preghiera.
Si tratta semplicemente dell’incontro con il migliore degli amici, anzi l’Amico divino, Gesù Eucaristico, che ci accoglie – che ci ascolta volentieri – che non ci giudica – che ci accetta come siamo – che ci aiuta a fare una proficua revisione del nostro modo abituale di vivere – che ci ispira buoni propositi per migliorare la nostra vita – che aspetta di ricevere da noi l’offerta della nostra buona volontà per cambiarci con la forza della sua grazia.
Perciò impariamo a conversare con Lui, a dialogare con Lui, impariamo ad ascoltarLo nel silenzio.
Solo così si realizzerà un incontro personale e vivificante con Gesù Eucaristico.
Introduciamo anche gli altri nella nostra preghiera e parliamo di loro a Gesù.
Infatti gli altri sono sempre coinvolti nei nostri atteggiamenti sia nel bene che nel male che ci facciamo gli uni gli altri.
Perciò parliamo a Gesù Eucaristico di coloro che amiamo, ma anche di coloro che ci sono antipatici, che ci hanno fatto del male, che sono la causa della nostra amarezza e tristezza.
Così, crescerà il nostro amore per loro, la riconciliazione sarà possibile, la pace tornerà nel nostro cuore, comprenderemo meglio gli altri e noi stessi.
Diventeremo persone nuove, capaci di cambiare i rapporti sbagliati e dì costruire rapporti veri, radicati nella carità sincera.
In questo modo nell’Adorazione Eucaristica, il nostro rapporto con Gesù sarà sempre più profondo ed intimo:
Lo conosceremo di più, Lo ameremo meglio e Lui ci darà la luce e la forza per costruire rapporti nuovi, più umani, più belli, con gli altri.
La posizione più normale è quella in ginocchio.
Ma Ia posizione del corpo durante la preghiera non deve essere fine a se stessa, soprattutto quando diventa scomoda.
È raccomandabile che ciascuno prenda quella posizione che l’aiuti a pregare meglio, a raccogliersi e ad essere presente con il corpo, con la mente e con il cuore.
Questo significa che si può pregare o seduti o inginocchiati. Quando si entra nella chiesa dove è esposto il Santissimo Sacramento dell’altare, allora ci si inginocchia e poi in silenzio si raggiunge il posto adatto e, quindi, si assume la posizione più comoda in cui rimanere.
L’atteggiamento esteriore è molto importante perché esprime i sentimenti interiori.
Bisogna evitare che, con il portamento del corpo, sia ostacolata la respirazione normale o che la spina dorsale si appesantisca troppo.
La Chiesa, fondandosi sulle Sue parole pronunciate nel Vangelo e specialmente il Giovedì Santo, ci insegna che nel Sacramento dell’Eucaristia esposto alla nostra adorazione Gesù Cristo è “veramente, realmente e sostanzialmente” presente e, per di più, Egli vi è “tutto intero”, e cioè come “Dio” e come “Uomo” (cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, 1374).
Perciò la sua Presenza nell’Eucaristia non è un semplice ricordo di quanto Egli fece durante l’Ultima Cena nel Cenacolo di Gerusalemme.
Non è nemmeno una presenza simbolica o virtuale come per esempio la bandiera è il simbolo di una nazione o come un’immagine in uno specchio è il riflesso di una persona.
Qui noi abbiamo l’assoluta certezza di essere alla presenza reale del Signore.
Gesù Cristo, ben lo sappiamo, è l’Amore in persona.
L’Apostolo S. Giovanni afferma infatti che “Dio è Amore” (1 Gv 4, 16).
Perciò durante l’Adorazione Eucaristica siamo dinanzi a Gesù Cristo che è la Personificazione umana della Carità e dell’Amore divino.
Questo legame inscindibile tra il Sacramento dell’Eucaristia e la Carità, trova una sorprendente conferma nel miracolo eucaristico di Lanciano (Chieti), dove, nell’ottavo secolo, durante la celebrazione di una S. Messa, il pane si trasformò miracolosamente in vera carne ed il vino in vero sangue.
Queste reliquie, sono conservate intatte e venerate da dodici secoli.
Gli scienziati che le hanno analizzate qualche anno fa, hanno accertato che il brandello di carne conservato nella teca è un pezzo di cuore umano, e più specificamente è “tessuto muscolare striato del miocardio”, e che il grumo di sangue appartiene allo stesso gruppo ematico dei tessuti esaminati e coincide con il gruppo ematico della Sacra Sindone!
Che questa adorazione ci faccia sperimentare la gioia profonda ed intima di essere alla presenza di Gesù Eucaristico, di Gesù Carità!